Hosting siti web. Guida all’acquisto

Una volta realizzato il nostro sito e stabilito che nome dovrà avere, non resta che metterlo online. Si apre così uno degli aspetti più importanti e delicati: trovare il provider web sul quale depositare le nostre pagine. Più precisamente avremo bisogno di un hosting ovvero uno spazio sul computer, detto anche web server, della società che offre questa tipologia di servizi.

Hosting siti web

Fonte immagine: freepik.com

HOSTING

Generalmente le soluzioni offerte sono quattro, disponibili in due versioni a seconda del Sistema Operativo (Linux o Windows) utilizzato sul web server. Ad esse si collega una serie di servizi aggiuntivi che prenderò in esame più avanti.

  • Hosting Condiviso, l’opzione più diffusa e in genere proposta come offerta base, consiste nell’ospitare il sito su server utilizzati anche da altri utenti. Questo comporta una limitazione nelle caratteristiche offerte, soprattutto per quanto riguarda lo spazio e le risorse della macchina (banda, ram, database). Di contro è la soluzione più economica.
  • Hosting Dedicato è la soluzione più evoluta perché acquistandolo si ha a disposizione un intero computer, sul quale installare le applicazioni che ci interessano (es. database, server per streaming, etc.) e far risiedere il nostro sito. Piena disponibilità delle risorse della macchina, ma anche costi più elevati. Opzione da tenere in considerazione in caso di specifiche esigenze, grossi progetti o se si hanno più web site da mettere online.
  • Housing è simile al Hosting Dedicato, con la sola differenza che il server viene acquistato direttamente dal cliente. In entrambi i casi bisogna avere un minimo di conoscenze tecniche.
  • Cloud Hosting.  Considerato il futuro in fatto di hosting professionale ed indirizzato ai progetti di grosse dimensioni e in rapida crescita. Consente un upgrade delle risorse direttamente dal proprio pannello di controllo e in tempi brevissimi.
Hosting siti web

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PARAMETRI GENERALI PER LA SCELTA DI UN HOSTING

Adesso sappiamo tra quanti e quali tipi di hosting scegliere, ma prima di procedere all’acquisto bisogna focalizzare l’attenzione sulle reali necessità del nostro sito.
Per farlo dobbiamo rispondere a cinque quesiti essenziali:

  1. Il mio host deve avere Linux o Windows?
    La risposta è semplice e dipende dal linguaggio di programmazione utilizzato per sviluppare le pagine web. ASP necessita di un host Windows, PHP di un hosting Linux, mentre se sono realizzate con HTML e CSS vanno bene entrambi.
  2. Quanto spazio su disco mi serve?
    Beh che tipo di sito intendi mettere online? Risposta scontata solo in apparenza perché molto spesso non viene opportunamente considerata. Se devi caricare gallery con molte immagini o videoclip, se stai aprendo un e-commerce con magazzino particolarmente ricco, se il tuo è un magazine online, ti servirà molto spazio web.
  3. Ho bisogno di un database per archiviare dati?
    Per siti complessi o nel caso di portali che dovranno raccogliere e catalogare informazioni, servirà un database, le cui caratteristiche saranno in funzione della mole di dati che dovremo conservare.
  4. Di quanta banda mensile ho bisogno?
    Il traffico generato dal nostro sito, ovvero il numero di visitatore che riceverà, è un aspetto che passa spesso in secondo piano. Nel caso di un servizio di assistenza online, di magazine o webzine c’è la possibilità di accessi numerosi ed in contemporanea. Tutto questo genera traffico, per questo è di fondamentale importanza conoscere di quanta banda garantita disponiamo ogni mese.
    La soluzione ideale è ovviamente una banda illimitata.
  5. Ho la possibilità di installare un CMS (WordPress o Joomla per esempio)?
    Questo aspetto è legato ovviamente al tipo di progetto che avete intenzione di mettere online. In ogni caso è da verificare perché un domani potreste aver voglia di integrarlo con un blog o un forum, se non modificare totalmente la struttura puntando ad un Content Management System per renderlo interattivo e più completo.

Questi sono i principali parametri da considerare, analizzare e valutare prima di scegliere un pacchetto di hosting. Ulteriori variabili possono essere la presenza o meno di una Webmail, le caratteristiche dell’assistenza tecnica, in particolar modo velocità e tipologia di contatto (telefonica, per email, via ticket), la possibilità di utilizzare un Installer per i CMS.

Una volta identificata la miglior soluzione da adottare bisognerà confrontare le numerose offerte presenti in rete e procedere all’acquisto.

Webdesign for Dummies.10 suggerimenti utili

Visitando blog di amici e conoscenti, così come quelli di illustri sconosciuti, ho notato una scarsa propensione alla cura dell’aspetto di ciò che si propone. Questo mi fa tornare in mente una frase che dovrebbe essere un mantra quando si fa webdesign:
La qualità si nota.
Chi è alle prime armi tende a dimenticare che l’occhio del visitatore funziona in maniera diversa dal nostro, così come quello che a noi può sembrare carino e piacevole ad un altro può apparire come una fastidiosa pacchianata. Mi riferisco ovviamente all’uso improprio (in molti casi eccessivo) di immagini, colori, animazioni, banner, font strani e dai colori inadeguati. Ecco perché è importante ricordare che l’impatto visivo è un fattore determinante per la buona riuscita di quanto andremo a proporre online.

WEBDESIGN FOR DUMMIES

L’idea di scrivere un piccolo vademecum che ho deciso di chiamare Webdesign for Dummies, nasce a seguito di tante domande che alcune amiche, neo blogger, mi hanno posto. Senza voler insegnare niente a nessuno ho deciso di realizzare alcuni post a tema, una sorta di block notes su cui appuntare i suggerimenti base in materia di web design. In questo primo articolo evidenzierò i punti salienti da tenere a mente in fase di ideazione e creazione di un sito.

web design for dummies organizzazione sito

LAYOUT

Crea su carta la struttura del tuo sito e una volta terminata guardala immedesimandoti negli utenti che ti verranno a visitare. Serve per verificare la navigabilità ed il facile accesso ad ogni area o sezione. Quante volte abbiamo chiuso il browser perché persi in una selva di link, menù e sotto-menù?
Facciamo in modo di non costringere l’utente a compiere la stessa azione, perdendo così visite e contatti preziosi. Purtroppo è normale fissarsi sull’idea che si ha in partenza, così come è facile non accorgersi di eventuali errori. Una buona soluzione è chiedere a qualche amico di girovagare tra le pagine del nostro website per scoprire magagne, malfunzionamenti o “semplici” appesantimenti nella struttura.

GRAFICA

L’impostazione grafica va creata tenendo conto del tipo di progetto che stiamo pubblicando. Nel caso di una rock band si può osare qualcosa in più con i colori e le immagini, per uno studio notarile proprio no (non me ne vogliano i notai). In ogni caso è chiaro che non si deve mai esagerare, il rischio di produrre un pastrocchio fastidioso da vedere è sempre in agguato.
Il ragionamento vale anche nel caso di blog personali.
Ci tengo a sottolinearlo perché spesso noto una propensione all’uso eccessivo di immagini, gif animate (ebbene si, esistono ancora), banner, scritte scorrevoli, etc.

LOGO

Chiaro, comprensibile e in grado di fornire immediatamente le informazioni essenziali. Buona norma, qualora non sia indicata nel logo, è affiancare una frase o un motto che descriva il sito e faccia capire di cosa ci occupiamo.
Il logo va sempre linkato alla homepage.

COLORI

Potrà sembrare ovvio, ma fate attenzione a che sfondi usate ed alla combinazione di tonalità con gli altri elementi del vostro layout. Un pugno in un occhio, se pur figurato, non è mai piacevole. Non alternate tinte calde a tinte fredde, a meno che non vi riesca di trovare una combinazione vincente.
Bandito, senza se e senza ma, il testo bianco su sfondo nero perché quasi sempre poco leggibile.

Webdesign for Dummies. I colori

IMMAGINI

Da considerare non come un abbellimento, ma come un modo per attirare l’attenzione del lettore fornendo informazioni. Proprio per questo devono riportare una breve descrizione o essere abbinate al testo diviso in paragrafi.
Ricordati di posizionarle in punti ben visibili per far comprendere SUBITO chi sei e cosa fai.
L’internauta va sempre di fretta e se non si cattura la sua attenzione, chiude la pagina e passa a un’altra. E’ di estrema importanza usare immagini RGB con una risoluzione non superiore a 72 dpi, per ridurre al minimo indispensabile il loro peso.
Una pagina che non si carica velocemente diventa un problema!
Gif animate, effetti di vario genere, sfondi che sembrano prendere vita… evitateli, rallentano il caricamento delle pagine senza produrre niente di positivo.

MENU’

È sempre bene posizionarli in alto o in aree con alta visibilità, realizzare una struttura eccessivamente nidificata (ovvero contenere sotto-menù, sotto-sotto-menù, il sotto-menù del sotto-menù e via dicendo) e soprattutto devono adottare un font semplice e leggibile. Anche in questo caso è buona norma usare prima carta e penna (o matita per cancellare gli errori) per stabilire le concatenazioni di ogni link.

UNDER CONSTRUCTION

Scritta con tanto di immagine o icona, magari del cantiere in corso o dell’omino che lavora, che andava tanto di moda qualche anno fa e non del tutto scomparsa. Se la pagina non è pronta a che serve renderla visibile? Oltre a non essere bella a vedersi dà l’idea di un lavoro incompleto, di un sito poco aggiornato.

FONT

Quali usare? Senza alcun dubbio i sans serif, i caratteri privi dei trattini situati in basso e in alto delle singole lettere, e quelli creati espressamente per la lettura su video. Per il primo caso vanno quindi bene Arial e Helvetica, nel secondo Georgia e Verdana.
Le dimensioni di norma variano da 10 a 12 punti, ma in casi specifici quali lo slogan, l’intestazione e le frasi da evidenziare si possono ovviamente aumentare.

Minduka_Music_icon

MULTIMEDIA

Altra nota dolente fin troppo spesso riscontrata è quella dell’uso di musiche di sottofondo. Mi collego ad un sito e di colpo eccola in agguato: la nenia fastidiosa o l’assordante tunz tunz di turno.
Tornando al concetto scritto all’inizio di questo articolo, ricordatevi che l’inserimento di questi elementi va fatto in funzione della tipologia del sito. Se è quindi necessaria una parte audio (penso a siti di scuole di ballo, musicisti o discoteche) utilizzate un player provvisto dei pulsanti stop & pause, ma soprattutto impostatelo senza l’autoplay. Lasciamo al visitatore la facoltà di decidere se ascoltare o meno, evitando un ulteriore appesantimento della pagina.
Lo stesso discorso ovviamente va applicato ai videoclip.

VELOCITA’ DI CARICAMENTO

In precedenza ho accennato più di una volta al caricamento delle pagine e a quanto sia importante non appesantirle. Questo credo sia ovvio anche ai non addetti ai lavori: dover aspettare, prima di visualizzare i contenuti, è una cosa fastidiosissima e gli utenti hanno sempre meno tempo disponibile. Meglio porre la dovuta attenzione a questo aspetto che approfondirò in un altro post.
In ogni caso Google (e non solo lui) mette a disposizione un utile strumento per testare la velocità del nostro sito:
http://code.google.com/speed/page-speed/docs/extension.html

Eccoci giunti alla fine di questa breve guida che ho voluto chiamare, in maniera scherzosa, Webdesign for Dummies. Spero possa chiarire le idee ai neofiti e magari fare da input per approfondire le tematiche trattate. Ogni argomento merita un’analisi più profonda e dettagliata e conto di farlo prima possibile, perché le informazioni da fornire sono tante.

Progettare siti web di successo

Chi vuol progettare siti web di successo deve partire da un’adeguata organizzazione delle informazioni testuali e della parte grafica, ma soprattutto deve realizzare un’attenta progettazione strutturale di tutto l’insieme. E’ buona norma creare quindi uno schema, magari usando le vecchie e sempre valide carta e penna, per avere a portata di sguardo quello che dovremo inserire.

Quali sono i punti da focalizzare?

Raccolta delle informazioni

Ragioniamo mettendoci nei panni del visitatore, chiedendoci cosa desideri sapere una volta capitato sulle nostre pagine. Certamente il primi quesiti riguarderanno chi siamo e cosa offriamo, o quali argomenti tratteremo sul nostro sito, come poterci contattare (quindi link ai nostri account social, email) nel caso di un interesse verso i servizi offerti.

I testi dovranno essere esaustivi, ma mai prolissi, scritti in un buon italiano e scorrevoli al fine di favorire la lettura. Evitare dunque periodo troppo complessi, concetti ripetuti, informazioni non strettamente legate all’argomento in esame (il cosiddetto allungare il brodo non produce vantaggi, tutt’altro). Sulla loro lunghezza ci sono differenti teorie, tutte più o meno valide, che prendono in considerazione la tipologia dell’articolo (testo per landing page, comunicato stampa, lancio di una news, recensione e via dicendo).
In linea di massima dovrebbe comunque avere minimo 300 parole, alle quali integrare fotografie o immagini.

Scelta delle immagini

L’impatto visivo deve colpire, senza ricorrere ad eccessi ed è per questo che non bisogna esagerare con il numero di immagini, con i colori, con le scritte. Evitare GIF animate, nel caso sono da preferire le animazioni flash a patto che siano ben fatte, scritte in movimento e tutto quello che farebbe pensare alla pagina personale di un adolescente.
Buon gusto ed un minimo di sobrietà non guastano mai, anche se in taluni casi si può osare qualcosa in più (penso ai siti di discoteche o di band musicali).
Personalmente amo poco le animazioni e le userei solo quando strettamente necessario.

organizzare la struttura di un sito

Identificazione della struttura

Trovare la giusta combinazione tra creatività e informazioni è fondamentale per la buona riuscita del nostro progetto. Una veste grafica accattivante è importante perché cattura l’interesse del visitatore, ma ad essa deve accompagnarsi la presenza di testo che spieghi con cura cosa viene proposto.

Una volta che si ha ben chiaro questo concetto si passa alla terza fase, quella più delicata. Perché testi accurati, magari ottimizzati in chiave SEO, ed una buona grafica perdono di efficacia se il visitatore finisce per smarrirsi attraverso una miriade di link e di sezioni da visitare. Se non si vuole perdere un potenziale cliente, o comunque un follower, bisogna adoperarsi perché possa visitare tutte le aree del sito con estrema facilità.

Rendere difficoltosa la navigazione delle nostre pagine è il metodo migliore per perdere visitatori.

Compatibilità.

Fase altrettanto delicata e che richiede del tempo, per riuscire ad ottenere una corretta visualizzazione del nostro sito web su Internet Explorer, Firefox, Google Chrome e Opera (i browser più comuni). Attualmente la risoluzione più utilizzata è di 1366×768, ma bisogna tener presente che tende a cambiare con la diffusione dei nuovi monitor. Inoltre c’è ancora una piccola percentuale di utenti che sfrutta la vecchia 800*600 e bisogna consentire loro una buona visibilità delle pagine.
Vista la sempre crescente diffusione dei dispositivi mobili (smartphone e tablet) risulta fondamentale tenere da conto l’utilizzo del Responsive Design.

Linguaggi web.

I più diffusi sono HTML, ASP, PHP. La scelta dipende da tanti fattori, primo fra tutti le caratteristiche del hosting che ospiterà le nostre pagine. Per siti web dalla struttura semplice è consigliabile l’HTML al quale abbinare i CSS, o fogli di stile per aumentare usabilità e navigabilità del nostro progetto. Gli altri sono adatti a lavori complessi quali siti di e-commerce o portali.

progettare siti web

A questo punto non resta che avviare il nostro editor di pagine web e mettersi al lavoro.

Ogni paragrafo merita ovviamente un maggior approfondimento, che conto di fare quanto prima. Con questa breve guida ho solo voluto stabilire le linee guida principali, da tener presente quando si decide di progettare siti web.

Aspetti negativi di un hosting gratuito

Volendo mettere online un progetto amatoriale o un blog personale, la soluzione che appare più idonea è quella di rivolgersi ad un hosting gratuito. Una scelta legittima, giustificata dal non voler investire dei capitali, se pur minimi, per portare avanti qualcosa che non produrrà un ritorno economico o di immagine. Le offerte disponibili sono numerose e le analizzerò in un altro articolo. Quello che invece vorrei descrivere, sono gli aspetti negativi a cui si può andare incontro. Parametri che molto spesso passano inosservati, specie se non si è esperti nel settore.

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