Facebook. Più visibilità delle pagine usando i tag

Non abbiamo ancora smesso di lamentarci per il calo di visualizzazioni che hanno subito le pagine su Facebook che ecco prospettarsi un’interessante novità. Forse non risolverà del tutto il problema, ma di sicuro può essere un ottimo viatico.

Lo scorso martedì è stata introdotta una nuova variabile nell’algoritmo di Facebook. Quasi un seguito alla funzione Trending topic, attiva da Gennaio, e prima ancora alle liste d’interessi e agli hashtag. Più in generale segue il trend (perdonatemi il bisticcio di parole) oramai intrapreso da Facebook: stimolare le conversazioni e trovare argomenti di interesse. 

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Aumenta la permanenza dei visitatori sul tuo sito

Abbatti il tasso di abbandono e dimezza la frequenza di rimbalzo convincendo i visitatori a restare più tempo sul tuo sito. Con quattro suggerimenti utili.

Se leggendo le statistiche di Google Analytics ti accorgi che i visitatori arrivano sul tuo blog, ma restano poco tempo, senza visitare altre pagine, devi porti qualche domanda. Dati che indicano uno scarso coinvolgimento, un campanello d’allarme che deve spingerti a effettuare alcuni cambiamenti.

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Post perfetto su Facebook in 6 mosse

post perfetto su facebook: 5 suggerimenti utili

È possibile pubblicare un post perfetto su Facebook? Forse no, ma seguendo questi 6 suggerimenti è possibile far aumentare Like, commenti e condivisioni.

Se hai letto i miei consigli su come migliorare l’aspetto di un sito e i suggerimenti per ottimizzare le immagini e ottimizzare i post di un blog hai gli strumenti giusti per pubblicare un buon articolo. A questo punto non ti resta che aspettare che venga letto e commentato.
Se questo non succede probabilmente non li hai pubblicizzati a dovere.

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Permalink e descrizione ricerca. Fare SEO su Blogger

permalink Blogger

Tre consigli per ottimizzare i tuoi post su Blogger. Utilizzando i Permalink Personalizzati, la Descrizione della Ricerca e inserendo nel modo corretto le immagini. Qualche settimana fa ho affrontato due aspetti molto importanti per i blogger: l’ottimizzazione dei testi di un blog e l’ottimizzazione delle immagini dei post.

Ogni, pur restando in tema SEO, ho deciso di dare tre suggerimenti a chi utilizza la piattaforma Blogger, ovviamente da integrare con quanto precedentemente citato.

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Contenuti duplicati. Individuarli e combatterli.

Ho sempre voluto approfondire questo argomento perché troppo spesso leggo blog fuffa nei quali il copia/incolla regna sovrano. Quasi sempre sono recensioni di cosmetici, prodotti per la casa o ricette “arricchite” da informazioni su di uno specifico prodotto.

Nel migliore dei casi il copione si limita ad utilizzare il testo presente nel sito aziendale, nel peggiore viene copiata quella che dovrebbe essere l’esperienza personale con il prodotto. Come se non bastasse c’è anche l’uso improprio delle foto e il voler spacciare come farina del proprio sacco il lavoro altrui.

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Ottimizzare i testi di un blog. 11 consigli utili

Quando si inizia l’attività di blogger è importante sapere come rendere appetibili gli articoli ai motori di ricerca. Ottimizzare i testi di un blog migliora l’indicizzazione, con il conseguente aumento delle visite che porterà commenti e condivisioni sui social network. Visto che i miei più assidui lettori sono blogger alle prime armi, ho deciso di scrivere piccole guide sulla realizzazione di testi efficaci per il web, sugli strumenti online da usare, condividere sui social network e altro ancora.

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Ottimizzare le immagini dei post

Con il post web design for dummies ho voluto dare qualche suggerimento per realizzare un buon layout web. I dieci argomenti trattati andrebbero presi in esame singolarmente vista la loro importanza, cosa che intendo fare poco alla volta con una serie di articoli.
Inizierò parlando della gestione delle immagini da inserire nei nostri post.

Ottimizzare le immagini dei post

Perché è importante farlo? L’adeguata preparazione delle immagini da usare nei nostri post, ma anche in widget, banner e loghi, è utile per due motivi fondamentali.
Si evitano rallentamenti nella visualizzazione delle pagine e si aiuta il blog nell’indicizzazione sui motori di ricerca.

Ottimizzare le immagini dei post

Fonte: pixabay.com

1) Le dimensioni contano.

Il primo aspetto è direttamente correlato alle dimensioni delle immagini utilizzate.
Più Kilobyte = maggiore lentezza nel caricare il blog = aumento dei visitatori che lo abbandoneranno.
In genere bisognerebbe ottimizzare le immagini portandole ad un massimo di 30 Kb.
Per ridurre dimensioni e peso si possono utilizzare appositi software come GIMP o Photoshop. In alternativa, se non si è pratici di grafica, ci sono ottimi servizi online gratuiti:

2) Che nome dare alle immagini?

Molto spesso, per la fretta o per distrazione, tendiamo a caricare foto con i nomi di default assegnati dalle digitali (parlo al plurale perché ammetto di aver fatto spesso questo errore, anche di recente).
Grave mancanza perché il nome ha la sua importanza in ottica SEO.

Utilizzando termini appropriati è possibile ottenere una buona indicizzazione su Google Images con i benefici che ne conseguono: crescita delle visite e aumento della popolarità del blog, migliore indicizzazione dei contenuti su Google.

Evitiamo quindi immagine1.jpg o DSCN1592.png  rinominandoli con termini che descrivano quanto fotografato, che siano correlati al testo del post e che abbiano almeno una keyword. Attenti a non eccedere, il nome deve essere di 4/5 parole al massimo separate dal trattino e non dal’ underscore o, peggio, dal fastidioso %20
Es: ottimizzare-immagini-blog.jpg invece di ottimizzare%20immagini%20blog.jpg
Ottimizzare le immagini. Formato PNG

3) Il formato adatto

In questo caso le opzioni sono ridotte a due: png e jpg. Formati compressi che mantengono una qualità accettabile, meglio ancora se sono realizzati in formato progressivo. Il caricamento dell’immagine avviene gradualmente, partendo dal livello di qualità più basso.
Evitate assolutamente le Gif animate! Appesantiscono e obiettivamente sono un po’ pacchiane.

4) Tag Alt

Alt per Alternative, perché deve fornire una descrizione testuale al browser qualora non riuscisse a caricare l’immagine. Viene letta dai motori di ricerca, per questo valgono i concetti espressi per la scelta del nome: attinenza con il tema della foto e presenza di keywords, ovviamente senza esagerare o inserirle sotto forma di elenco.

Il tag deve avere un senso logico, ecco perché è necessario usare una terminologia chiara e precisa.

Google lo utilizza per facilitare l’indicizzazione delle immagini, con i benefici che ne conseguono (vedi quanto già scritto nel paragrafo Che nome dare alle immagini?)

<img src=”vacanza-roma.jpg” alt="Colosseo Roma" > </img>

5) Tag Title

Importante per l’usabilità dei siti, un po’ meno in ambiente SEO, ma visto che ci siamo è meglio configurare anche questo parametro. In linea di massima è applicabile quanto scritto per il Tag Alt, anche se il risultato sarà di visualizzare un pop-up informativo al passaggio del cursore del mouse sull’immagine.

Attributi

Più che un suggerimento è un riepilogo dei principali attributi del tag IMG da inserire quando decidiamo di ottimizzare le immagini.

  •  SRC è un parametro obbligatorio perché indica la posizione dell’immagine.
  • ALIGN specifica l’allineamento dell’immagine rispetto al testo adiacente e può avere i parametri Top, Middle, Bottom (sopra, in mezzo e sotto)
  • ALT permette di visualizzare un testo alternativo quando l’immagine non viene caricata.
  • TITLE fa visualizzare una finestra d’informazione al passaggio del cursore sull’immagine.
  • WIDTH è la larghezza dell’immagine.
  • HEIGHT è l’altezza dell’immagine.

Per una lettura più approfondita sugli attributi suggerisco un interessante post di Gdesign.

Responsive design. Consigli utili, plugin e tutorial.

Responsive WebDesign

Da quando iniziai ad occuparmi di web design capitava di scontrarmi con problematiche di tutti i tipi, spesso complesse e di difficile risoluzione. Tra queste una è divenne ben presto un vero e proprio incubo: l’ottimizzazione dei siti per le differenti risoluzioni dei monitor. Un problema correlato all’incompatibilità tra i browser, allora apparentemente di difficile risoluzione visto che in quegli anni c’era Internet Explorer da una parte e poca concorrenza dall’altra. Una situazione evolutasi con il passare degli anni, ma mai completamente risolta.

Quando iniziò la diffusione dei dispositivi di telefonia mobile in grado di connettersi ad internet, gli sviluppatori si orientarono sulla realizzazione di due versioni dello stesso sito, da usare per la visualizzazione sui computer desktop e sui cellulari. Un escamotage che consentiva di raggiungere lo scopo, pur presentando degli evidenti limiti.
Non solo per il dover fare un doppio lavoro, con conseguente aumento dei costi di produzione e di gestione, ma anche per la necessità di avere due differenti indirizzi url a cui connettersi, uno per ogni versione.

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Registrare domini web

Nei precedenti post ho preso in esame i fattori che contribuiscono a realizzare un sito di successo e suggerito le linee guida da seguire nella fase di progettazione di struttura, aspetto grafico e layout che dovrà avere. A questo punto non dobbiamo far altro che metterlo online, ecco perché è importante avere le idee chiare su cos’è un hosting.
L’ultimo punto da chiarire riguarda come registrare domini web.

Registrare domini web

COS’È UN DOMINIO

È un vero e proprio indirizzo che identifica un sito, composto da un nome ed una estensione. Il primo lo decidiamo noi, mentre l’estensione va scelta tra quelle attualmente disponibili (.it, .net. .com, .org, .biz. .tv per citare le più note).
Esistono domini di tre livelli (in realtà è previsto anche un quarto, poco diffuso).

  • Il primo è dato dall’estensione .it/.com/.org e via dicendo.
  • Mi chiamo Mario Rossi e decido di mettere online il mio sito personale, optando per il nome mariorossi.com. Questo è un dominio di secondo livello.
  • Il terzo livello potrebbe essere blog.mariorossi.com. In questo caso si parla anche di sotto dominio, quello solitamente utilizzato da chi offre spazio web gratuito.

Registrare domini web

Equivale dunque alla creazione dei nomi che identificheranno i nostri siti. È possibile registrare domini web attraverso tre differenti procedure.
La prima consiste nel contattare direttamente la Registration Authority di competenza (ogni nazione ne ha una) e seguire tutte le procedure del caso. Una scelta non adatta a chi ha poca esperienza in questo settore.

Registrazione tramite web agency ovvero tramite società che forniscono pacchetti completi, che vanno dalla realizzazione del sito o portale alla successiva messa online. In questo caso procedure e scelta delle caratteristiche tecniche necessarie sono a loro carico. Un consistente risparmio di tempo ed energie, utile per i professionisti o le grandi aziende che non hanno competenza in materia di programmazione web. Tutto questo comporta però dei costi elevati.

Registrare domini web tramite Hosting/Mantainer. Soluzione adottata da chi vuol realizzare da sé un sito, per due motivi fondamentali. È la modalità più semplice e veloce, in quanto gran parte delle pratiche per la prima registrazione sono a cura del Mantainer.
La seconda, importantissima, è che assieme al nome di dominio possiamo optare per l’acquisto di spazio web e di servizi aggiuntivi. Rivolgersi ad un unica società che si occupa di entrambi le cose consente di risparmiare tempo e fatica.
Vista la notevole concorrenza i costi sono quasi sempre contenuti, salvo avere particolari necessità.

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