Marcin Owczarek e La Manipolazione Digitale

Marcin Owczarek

Gli studi iniziati a vent’anni presso il College of Photography di Breslavia, sono la logica conseguenza di una passione che nel polacco Marcin Owczarek è nata in giovane età. Una laurea a pieni voti e la menzione d’onore per la sua tesi conclusiva, Brave New World, finiscono per trasformare questa attitudine in una vera e propria carriera. Per il ventottenne di Wroclaw è fondamentale osservare quanto le nuove tecnologie siano in grado di influenzare i comportamenti e le abitudini delle persone, interagendo con l’ambiente che le circonda.

 La manipolazione digitale

L’introduzione di elementi apparentemente disomogenei trasforma ogni scatto in un collage di contrasti, dubbi, emozioni che danno vita ad ambientazioni oscure e cariche d’angoscia, tipiche delle produzioni cinematografiche che raccontano catastrofismi di varia natura o scenari post nucleari. A dire il vero le composizioni che Marcin Owczarek chiama La manipolazione digitale ricordano molto anche la grafica di molte band dark/gothic/industrial.
Immagini dal fascino ambiguo ed inquietante che lasciano un’avvolgente sensazione di ansia e disorientamento.

Marcin Owczarek - Urlo middle part

Urlo middle part

MARCIN OWCZAREK - BLEEDING

‘BLEEDING’, 60x60cm, Lier, 2012

MARCIN OWCZAREK - ONE HUNDRED YEARS OF SOLITUDE

‘ONE HUNDRED YEARS OF SOLITUDE’ ©2013, 60x60cm, Lier, 2013

La tecnica utilizzata è semplice quanto efficace e parte con la realizzazione su carta dello schizzo dell’opera finita, per avere una visione d’insieme. Successivamente Marcin si sposta al computer elaborando la foto scelta come base, nella quale andranno inseriti i singoli elementi, in alcuni casi anche centinaia di fotografie.

Sito ufficiale
http://marcinowczarek.wix.com

Altri link

Marcin Owczarek su Behance

Marcin Owczarek su Facebook

Marcin Owczarek su Blogspot

MARCIN OWCZAREK - THE TRIAL

‘THE TRIAL’, 70X170cm, Lier, 2013

Fonte: Fluster Magazine
Fonte immagini:
 http://marcinowczarek.blogspot.it

 

Commento (3)

  • Simona Giorgi| 05/05/2013

    E’ un ti po di espressione artistica che pprezzo molto. Non so per quale motivo, ma Urlo middle part mi ha fatto venire in mente i Pink Floyd!

  • Rossana Ghiani (Melba Red)| 06/05/2013

    Bellissimi! Incutono angoscia, inquietudine, ma allo stesso tempo affascinano. Non conoscevo questo artista.

  • LISA V.| 06/05/2013

    mamma se sono inquietanti…

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